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Google Panda, cos'è, come funziona, come difendersi

Google Panda

Cos'è Google Panda

Introdotto nel Febbraio 2011, Google Panda (anche chiamatao Google Farmer Update) è un aggiornamento all'algoritmo di Google per la classificazione dei siti.
In principio è stato lanciato solo per siti USA e poi diffuso sui siti in lingua inglese, da maggio è arrivato in Italia ed ora è a pieno regime sul web creando molte ansie e preoccupazioni ai Webmaster.

Google Panda nasce dalla necessità di penalizzare quei siti con contenuti di scarso interesse e qualità, che hanno il solo scopo di accrescere il ranking sui motori di ricerca ed ottenere più visite e maggiori guadagni dalle pubblicità.
Con Panda, Google cerca di porre rimedio al fenomeno dei Content Farm premiando i siti virtuosi.

Per identificare le variabili alla base di questo algoritmo, Google ha utilizzato le esperienze e le considerazioni di un gruppo di utenti, cercando di capire come il visitatore valuta un sito ed il contenuto dello stesso attraverso un set di domande.

L'idea alla base del progetto è certamente valida e da premiare.

Come funziona Google Panda

La prima cosa da dire è che Panda non è paragonabile al PageRank. Il PageRank è l'algoritmo alla base del motore di Google ed è attivo costantemente nello scandagliare il web verificare nuovi siti e nuovi contenuti e dare ad ognuno un punteggio che ne definisce poi la posizione nella pagina di ricerca.

Google Panda invece è un algoritmo a se stante che viene periodicamente lanciato da Google e che verifica la qualità dei siti e dei contenuti premiandoli o penalizzandoli.

Come fa Google Panda a decidere quali siti premiare e quali penalizzare

  1. Addio thin content - Non sono ben accetti i siti con contenuti leggeri (thin content), quelle pagine che hanno l'unico fine di posizionarsi con una data keyword e non aggiungono valore aggiunto;
  2. Copiando non si passa - Un ulteriore mossa contro i contenuti duplicati, che già non piacciono a Google e che ora sono ancora più penalizzati;
  3. Pubblicità invasiva? No grazie - E' giusto cercare di guadagnare con le pubblicità sul sito, ma niente pubblicità invasiva o pagine con troppi banner. Queste sono solitamente pagine con contenuti leggeri o duplicati;
  4. Non fate confusione - Con confusione intendiamo due aspetti, uno puramente legato all'usabilità della pagina, più scarsa è l'usabilità di una pagina più Google Panda penalizzerà il sito. Al contempo il concetto di confusione si applica anche ai contenuti, se una pagina tratta uno specifico argomento è bene che non ci siano contenuti di altro genere;
  5. Quanto ci vuole a caricare - Un altro aspetto da non sottovalutare è la velocità di caricamento di una pagina. Panda non ama le pagine lente o che generano errori.

Come difendersi da Google Panda

Prendendo ad esempio i cinque punti elencati sopra, pare ovvio che per non incorrere in penalizzazioni è necessasio

  1. Creare contenuti di valore e non copiati da altri siti, cercando di scrivere il più posibile in modo naturale ed evitando di usare troppe sofisticazioni SEO;
  2. Cercare di avere le giuste proporzioni tra testo e pubblicità, non è bello avere in una pagina più pubblicità che contenuto. In oltre non è bene che le pubblicità invadano la sezione della pagina destinata al contentuo;
  3. Verificare sempre di non avere link non funzionanti e taggare con NOINDER o NOFOLLOW le pagine non si desidera che Google prenda in considerazione.

Di sicuro c'è che usando un pò di buonsenso nella creazione del layout della pagina e cercando di avere contenuti di valore sicuramente eviterete di incappare nell'ira del Panda.

Redazione MrInforamtica.eu
Author: Redazione MrInforamtica.eu
La Redazione di MrInformatica.eu è composta da tre blogger, ai quali si aggiungono amici provenienti dalle più svariate esperienze. Tutti uniti dall'amore per l'informatica, il web e gli smartphone

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